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12 Dic 2025, Ven

15 infermieri a processo per esercizio abusivo: iscritti all’albo solo dopo decenni.

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Finiscono a processo quindici infermieri in servizio nelle strutture sanitarie pubbliche della provincia di Bari, accusati di esercizio abusivo della professione per non essersi iscritti all’Ordine professionale nei tempi previsti dalla legge.

L’udienza predibattimentale si è tenuta a Bari davanti al giudice Domenico Mascolo, che ha fissato l’inizio del dibattimento per il 6 febbraio 2026.

Tra le decisioni prese, una richiesta di messa alla prova, un rito abbreviato e il rinvio a giudizio di tredici imputati.

L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Marcello Quercia con i Carabinieri del NAS, ha preso avvio dall’incrocio dei dati degli infermieri assunti nelle strutture pubbliche con gli elenchi degli iscritti agli Ordini professionali, iscrizione che dalla legge del 2016 è diventata obbligatoria per esercitare la professione.

È emerso così un quadro di irregolarità di notevole entità: molti infermieri risultavano operativi da decenni, in alcuni casi dagli anni ’80, senza regolare iscrizione all’albo, che invece hanno perfezionato solo tra febbraio e maggio 2022, in seguito agli accertamenti.

Tra gli imputati figura anche Saverio Campanella, presidente del Consiglio comunale di Putignano, assunto come infermiere nel 1980 e iscritto all’albo solo nel 2022. La Procura ha rigettato le giustificazioni fornite da alcuni indagati, ritenendo che non sia stata dimostrata la buona fede nell’omesso adempimento.

A differenza di un’altra inchiesta simile archiviata recentemente, in cui era stato dimostrato che il ritardo nell’iscrizione era dovuto a motivi formali o burocratici, in questo caso si contesta un esercizio protratto e consapevole senza la prescritta iscrizione.

Il caso ha acceso il dibattito sulla complessità della normativa che ha reso obbligatoria l’iscrizione all’Ordine solo dal 2016, lasciando irrisolte situazioni di personale sanitario da anni operante nelle strutture pubbliche in regime di transizione.

Diverse figure professionali tuttora in servizio erano state assunte in passato con requisiti diversi, quando per accedere alla professione bastava il diploma.

I percorsi di sanatoria previsti dalla legge non sono stati sempre seguiti o completati da tutti.Il processo riguarderà quindi la posizione di questi 15 infermieri, chiamati a rispondere della violazione dell’obbligo di iscrizione e di aver esercitato la professione in modo abusivo per periodi anche molto lunghi, con potenziali ripercussioni sull’assetto professionale e la tutela della salute pubblica.

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