BARLETTA-ANDRIA-TRANI – Un malfunzionamento del sistema informatico a supporto del servizio di emergenza-urgenza 118 avrebbe causato significativi disagi nella provincia BAT per circa 48 ore, costringendo gli equipaggi delle ambulanze a ricorrere alle procedure cartacee per la gestione degli interventi e la raccolta dei dati clinici dei pazienti.
A denunciare l’accaduto è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Andrea Ferri, che ha chiesto un’audizione urgente in Regione Puglia per fare piena luce sulle criticità registrate e sulle possibili conseguenze per il sistema dell’emergenza territoriale.
Tablet fuori uso e difficoltà nella trasmissione degli ECG
Secondo quanto riferito dal consigliere regionale, i problemi di connessione avrebbero compromesso l’utilizzo dei tablet in dotazione agli equipaggi del 118, strumenti ormai indispensabili per la gestione degli interventi in tempo reale.
Le criticità avrebbero interessato anche una delle attività più delicate dell’assistenza territoriale: l’esecuzione e la trasmissione degli elettrocardiogrammi direttamente dalle ambulanze alle strutture ospedaliere di riferimento. Una funzione fondamentale soprattutto nei casi di sospetto infarto miocardico acuto, dove la rapidità nella diagnosi e nell’attivazione del percorso terapeutico può fare la differenza tra la vita e la morte.
I problemi, secondo Ferri, avrebbero coinvolto anche gli interventi effettuati dai mezzi di soccorso con medico a bordo.
«Grazie agli operatori, ma ora serve chiarezza»
Pur sottolineando il lavoro svolto dagli operatori del 118, il consigliere regionale evidenzia la necessità di accertare con precisione quanto accaduto.
«Gli operatori hanno continuato a garantire il servizio con professionalità e senso del dovere nonostante le difficoltà tecniche», ha dichiarato Ferri. «Tuttavia, in un sistema tempo-dipendente come quello dell’emergenza-urgenza, l’affidabilità delle infrastrutture tecnologiche rappresenta un elemento essenziale per assicurare ai cittadini risposte tempestive ed efficaci».
Per questo motivo è stata formalmente richiesta un’audizione urgente del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, dell’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, del direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro e del direttore generale della ASL BAT Alessandro Di Bello.
L’obiettivo è chiarire le cause dei disservizi e verificare quali misure siano state adottate o siano in fase di attuazione per prevenire il ripetersi di episodi analoghi.
Il nodo della Centrale Operativa 118 per la BAT
L’episodio riporta al centro del dibattito una questione che Ferri sostiene da tempo: la necessità di istituire una Centrale Operativa 118 autonoma per la provincia di Barletta-Andria-Trani.
Secondo il consigliere regionale, la BAT, che conta circa 370 mila abitanti e presenta caratteristiche territoriali particolarmente complesse, continua a dipendere da un sistema organizzativo frammentato con centrali operative afferenti a province differenti.
Una situazione che, a suo giudizio, limita la capacità di coordinamento e non garantisce una piena omogeneità nella gestione delle emergenze, soprattutto in un territorio caratterizzato da criticità infrastrutturali e viarie.
La proposta avanzata prevede la realizzazione di una Centrale Operativa autonoma con sede a Trani, in grado di rafforzare il coordinamento dei soccorsi, migliorare l’integrazione con la rete ospedaliera e garantire una gestione più efficiente degli interventi di emergenza.
Emergenza territoriale e tecnologie: un binomio sempre più strategico
L’episodio evidenzia quanto la digitalizzazione sia ormai parte integrante dei moderni sistemi di emergenza sanitaria. Tablet, cartelle elettroniche, geolocalizzazione dei mezzi e telemedicina consentono oggi di velocizzare le operazioni di soccorso e di migliorare la comunicazione tra territorio e ospedale.
Quando questi strumenti vengono meno, anche solo temporaneamente, il sistema è costretto a tornare a procedure manuali che, pur garantendo la continuità assistenziale grazie alla professionalità degli operatori, possono rallentare alcuni processi fondamentali.
Per questo motivo la resilienza delle infrastrutture tecnologiche e la presenza di adeguati sistemi di backup rappresentano aspetti sempre più centrali nell’organizzazione dell’emergenza-urgenza.
«Una questione di equità territoriale»
«Non si tratta di una rivendicazione campanilistica», conclude Ferri, «ma di una questione di equità territoriale e di tutela del diritto alla salute. La sicurezza dei cittadini della BAT non può continuare a essere considerata una priorità secondaria».
Nelle prossime settimane si attende la risposta della Regione Puglia alla richiesta di audizione e l’eventuale avvio di un confronto istituzionale sul futuro assetto del servizio 118 nella provincia di Barletta-Andria-Trani.
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