Valutiamo sempre il dolore in presenza delle UDP?

Lesioni Cutanee: perchè è importante valutare il dolore?

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Parlare di dolore e di lesioni cutanee acute/croniche, vuol dire parlare di un binomio inscindibile e che purtroppo ancora oggi e' molto sottostimato. Nei nostri reparti, tale evenienza non è rara data la prevalenza del fenomeno del 13 % (dati AISLEC) negli ospedali italiani. Oggi si affronta ancora troppo spesso questo problema con armi inadeguate od obsolete, che sommano il dolore al dolore. Intervenire correttamente in prevenzione vuol dire evitare sofferenze e dolore ad una popolazione spesso già affetta da condizioni morbose gravi accompagnate già loro da dolore.

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Nella popolazione sempre in aumento (nel 2020 è stato calcolato che la popolazione anziana sarà pari al 5% della popolazione mondiale ), gli ultrasessantacinquenni saranno pazienti con polipatologie (aumento della percentuale di vita e peggioramento delle condizioni generali), pertanto: ictus, artrosi, neoplasie, diabete, fratture saranno all'ordine del giorno.

Il 56% degli utenti in assistenza domiciliare sono affetti da lesioni cutanee croniche. Almeno il 50% dei soggetti esaminati prevalentemente quelli con lesioni da pressione di III e IV stadio rispetto ai pazienti portatori di lesioni di I e II stadio, presentavano dolore. Su un campione di 32 soggetti come l’87.5% riportava dolore al cambio di medicazione e nell’84,4% dei soggetti tale dolore si protraeva per tutto l’arco della giornata. Solo il 12.4% degli utenti con tali lesioni, non metteva in relazione il dolore alla lesione da decubito.

Il ruolo dell'Infermiere

Fondamentale risulta effettuare un'anamnesi completa ed un completo esame obiettivo poichè la ldp deve essere inquadrata nel contesto complessivo della salute fisica e psicosociale. In alcuni casi, il paziente anziano fragile potrà presentare difficoltà verbale, pertanto si dovrà insistere a capire i comandi per individuare la sede di qualsiasi dolore. In casi estremi, presenterà sia difficoltà verbale che comunicare con semplici gesti, sarà necessario valutare eventuali smorfie facciali che rigidità diffuse. Un esempio di valutazione del dolore è la compilazione della scheda NOPPAIN, l’operatore (OSS debitamente formato dal team) deve effettuare almeno 5 minuti di assistenza quotidiana all’ospite osservando i comportamenti che suggeriscono il dolore, compilando una check-list con diversi items suddiviso in due parti:

1- mettere a letto l’ospite oppure osservare che si sdraia, girare l’ospite nel letto passaggi posturali(letto-sedia;sedia-wc-,sedia-in piedi), mettere seduto l’ospite oppure osservare l’ospite che si siede, vestire l’ospite, alimentare l’ospite, aiutare l’ospite a stare in piedi oppure osservare l’ospite mentre e’ in piedi, aiutare l’ospite a camminare oppure osservare l’ospite che cammina, fare il bagno all’ospite oppure fare una spugnatura a letto, l’operatore marchera’ se il paziente ha svolto le attivita’ o meno e se ha rilevato dolore durante lo svolgimento chiedendo al pz:” se sente dolore”o”le faccio male?”. L’operatore deve riferire cio’ che vede o sente durante l’assistenza

2- Parole che esprimono dolore (chemale!-vai via!-ahi basta!), espressioni del viso che esprimono dolore (smorfie-sussulti-corrugamento della fronte), stringere una parte dolente (irrigidirsi-proteggersi-tenere fermo un arto), versi che esprimono dolore (gemiti-singhiozzi-borbottii-ansimi-pianti), sfregare o massaggiare una parte dolente), irrequietezza (frequenti cambi di posizione-impossibilita’ a stare fermo-opposizione alle cure. L’operatore deve indicare il livello massimo di dolore rilevato durante l’assistenza e deve indicare con una “x” la sede del dolore e con una “o” la sede della lesione cutanea.

Bibliografia

  • Lindholm C., Bergsten A., Berglund E. : Cronic wounds and nursing care – J Wound Care, 1999 Jan, 8:1, 5-10,
  • Szor JK., Bourguignon C. : Description of pressure ulcer pain at rest and dressing change – J Wound Ostomy Continence Nurs, 1999 May, 26:3, 115-120,
  • La valutazione del dolore in R.S.A., Luisa Guglielmi 16/9/2005 G.R.G.,
  • Le lesioni cutanee (estratto da guida clinica alla cura delle lesioni cutanee, edizione italiana a cura di Andrea Bellingeri 2004,
  • Curare la lesione di Ivan Santoro Settembre 2004,
  • Valutare il dolore, negli anziani affetti da deadimento cognitivo di Ermellina Zanetti,
  • Noppain scale,Lynn Snow et all 2004,
  • AISLEC 1999-2000-2001,
  • Linee Guida per la prevenzione e la terapia delle lesioni da decubito, 2001
  • www.sigg.it.
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Dott. Ivan Santoro
Author: Dott. Ivan SantoroWebsite: http://www.ilditonellapiaga.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Infermiere Coordinatore. La mia passione è il wound care, in tutte le sue sfaccettature. Ho lavorato come clinical specialist presso la J&J Wound Management. Ho ricoperto il ruolo in diversi congressi nazionali e pubblicato un opuscolo sulle lesioni da decubito, socio AISD, socio AISLEC, iscritto OPI Bergamo, autore del sito www.ilditonellapiaga.it.
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