80 professionisti sanitari senza paga da mesi!

Senza stipendio: in 80 ostaggi della cooperativa!

Ottanta colleghi senza stipendio da mesi stanno comunque continuando ad offrire assistenza per senso del dovere e amore verso i propri assistiti, altrimenti lasciati in situazioni pericolose per la loro stessa vita. CGIL FP e Ordine degli Infermieri di Prato intervengono a tutela dei lavoratori.

Da tre mesi gli ottanta dipendenti della cooperativa Agorà Toscana/ Residenza per anziani non ricevono lo stipendio, nonostante continuino a prestare servizio nella Rsa di Cicignano nel Comune di Montemurlo e alla RSA Margherita di Paperino alla periferia di Prato. La situazione che si ripete da diversi anni, ormai ha esasperato i lavoratori con qualifica di Operatore Socio Sanitario e Infermiere. Il rischio è quello di assistere a una dimissione in blocco da parte dei professionisti socio sanitari e sanitari che agirebbero, senza preavviso, il proprio diritto alla sospensione immediata delle prestazioni facendo precipitare nel caos una situazione che già adesso non appare semplice.

"Non ci dimettiamo in blocco" spiega Sonia a rappresentanza delle colleghe di Cicignano "per rispetto delle cinquanta persone anziane in condizione di non autosufficienza, quaranta stabili e dieci del diurno, che frequentano la Rsa. Eppure abbiamo un credito di circa 3.500 euro ciascuno: praticamente lavoriamo gratuitamente e non riusciamo a pagare bollette e mutui. Cominciamo a non avere nemmeno i soldi per la benzina per recarci al lavoro e la rete di amici e parenti non è più sufficiente a mantenere in vita la speranza di arrivare un giorno a essere retribuiti per il lavoro svolto".

Per cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica sabato 7 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 in piazza del Comune si terrà un sit-in, la scelta del luogo non è casuale: l'Amministrazione è socia di maggioranza della Società della Salute.

Se i lavoratori delle due Rsa sono uniti dal mancato stipendio, i quaranta di Paperino sono in una situazione ancora più precaria perché la struttura, sono cinquanta gli ospiti, non è convenzionata con l'Asl ed è in fase di rinegoziazione il contratto.

"Purtroppo" spiega Francesco anche a nome dei colleghi "per ottenere l'accredito all' Asl manca ancora un passaggio che dipendente dall'essere in regola con il pagamento degli stipendi".

A tutela dei lavoratori FP Cgil ha messo a disposizione un avvocato per i decreti ingiuntivi, il 70% ha aderito.

"Questo è un primo passo" spiega Sandro Malucchi segretario Funzione pubblica Cgil di Prato "chiediamo però anche che, fatto salvo tutte le tutele del caso, Agorà e Residenza Anziani risolva il contratto con i lavoratori in modo da far subentrare al suo posto l'associazione temporanea d'impresa che si è classificata seconda in graduatoria. Le origini della crisi della cooperativa aretina non sono legate al territorio: gli altri venti soggetti attivi non hanno problemi di liquidità. Ci siamo anche rivolti ad Anac (Autorità nazionale anticorruzione) poiché il mancato rispetto del CCNL di riferimento è, per contratto tra Agorà e ASL, motivo sufficiente per la risoluzione dello stesso. Dopo la manifestazione di OSS e infermieri di sabato 7 aprile, giornata mondiale della salute, la parola e le decisioni passano alla ASL e alla politica"

Anche l'Ordine delle Professioni Infermistiche di Prato non rimane a guardare.

L'ente di cui è presidente Gabriele Panci ha rilasciato in esclusiva per Assocarenews.it un comunicato stampa per prendere posizione ed offrire tutele. Si legge infatti nella not:

L’ordine delle professione infermieristiche di Prato, ha avuto notizia dai giornali circa la delicata situazione dei lavoratori delle strutture assistenziali di Cicignano e Paperino.

Da quanto si apprende vi è una situazione in cui i lavoratori di queste strutture non percepiscono lo stipendio da diversi mesi. Pur non avendo ricevuto ad oggi segnalazioni dirette da parte del personale in questione circa questa grave situazione è intenzione dell’ordine effettuare, nelle sedi opportune, le necessarie verifiche per valutare la presenza di situazioni che possono arrecare danno agli operatori e o pericoli per la salute degli ospiti delle strutture.

Il presidente dell’ordine Dottor Gabriele Panci esprime la propria vicinanza e quella di tutto il tutto il direttivo dell’ordine ai lavoratori coinvolti in questa vicenda, esprime grande apprezzamento per il fatto che questi continuino a lavorare nonostante la difficile situazione per il bene degli assistiti e si dice disponibile ad accogliere eventuali richieste di intervento da integrare a quanto già disposto dall’Ordine.

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Redazione
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