Una ilarità pericolosa: fermiamo questo molestatore di pazienti psichiatrici.

Una ilarità pericolosa: fermiamo questo molestatore di pazienti psichiatrici.

Nessuno interviene, ma va assolutamente bloccato Andrea Diprè

"In the future everyone will be world-famous for 15 minutes" profetizzava Andy Warhol, celebre artista post-moderno che fondò la Pop art; secondo lui infatti un quarto d’ora di celebrità non sarebbe nel futuro stato negato a nessuno. I social media hanno rivoluzionato le nostre vite, entrando da protagonisti nella nostra vita quotidiana e facendoci sentire celebri. La storia che voglio raccontare è quella di Andrea Diprè, un personaggio divenuto tristemente famoso dopo le accuse mosse dalla madre della soubrette Sara Tommasi per circonvenzione di incapace.

Diprè pubblicava video in compagnia della showgirl senza rispetto della sua dignità di persona, il loro motto infatti era “tutta la notte coca e mignotte”. In un primo momento potrebbe muovere ilarità questa frase ma se mossa da una persona affetta da sindrome bipolare lo sconvolgimento è grande.

Oggi Sara Tommasi dopo numerosi ricoveri e TSO (trattamenti sanitari obbligatori) sta affrontando la vita con maggiore consapevolezza, ma Andrea Diprè non è cambiato e ancora spopola nel web andando ad intervistare personaggi che hanno un chiaro bisogno di assistenza psicologica e psichiatrica. Nella rubrica pubblicata su YouTube “Andrea Diprè per il sociale” questo dubbio personaggio intervista come presentatore persone provenienti da tutta la penisola con evidenti disturbi.

Andrea Diprè seguito sul canale YouTube da milioni di visualizzatori cerca persone con evidenti disturbi di personalità o mentali, con disabilità o ritardi e ne crea dei personaggi di cui ridere dietro e con cui fare show. Tra loro c’è un signora che crede di essere figlia di J.F.Kennedy, un ragazzo che crede di essere la reincarnazione di Moana Pozzi, e altri vari personaggi dalla dubbia salute mentale. Queste persone vanno tutelate da quest’uomo che ha scopi infimi e mediocri di diventare famoso attraverso il disagio altrui, editando una rubrica dal titolo “per il sociale”. La libertà di stampa è un dovere e un diritto, ma queste persone come all’epoca era Sara Tommasi -che si spogliava nei video- non sono in grado di intendere e volere. Diprè li enfatizza, li esalta dando loro uno spazio dove non si esprimono correttamente e mettendo anche i loro numeri di telefono in sovra impressione.

Bisogna fermare questo scempio della dignità umana aiutando queste persone e fermando questo fanatico Andrea Diprè.

Vi chiediamo solo di non cercare e di non visualizzare i filmati realizzati da questa persona (che qui non abbiamo volutamente riportato), perché ogni vostra visualizzazione significa incremento di denaro nella casse del Diprè, che fa milioni di visualizzazioni al mese, guadagnando un botto sulla pelle di questa povera gente. Chi sfrutta i pazienti psichiatrici non merita nulla, se non la galera!

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Dott.ssa Maria Carla Suzzi
Author: Dott.ssa Maria Carla SuzziEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ex-Infermiera, web-writer, appassionata di emergenza-urgenza.
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