Rhian Collins, uccisa dal mobbing

Mobbing: Infermiera non regge e si uccide. Lascia due bambini piccoli.

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Una storia veramente dolorosa quella che riguarda Rhian Collins, infermiera inglese di soli 30 anni che si è tolta la vita impiccandosi nella sua casa in Galles dopo mesi di sofferenze psicologiche: lascia orfani due bambini piccoli.

Secondo le ricostruzioni mobbing e straining (il sopruso lavorativo effettuato da pari grado) sarebbero alla base di una sofferenza psicologica intensa che avrebbe portato la giovane collega a comportamenti strani e sintomi psichiatrici labili. L'ambiente lavorativo era descritto come soffocante e la pianificazione dei turni andava sistematicamente a svantaggio della giovane.

I primi indizi di malessere si erano manifestati con un'estrema attenzione alla propria forma fisica, arrivando ad allenarsi anche 4 volte al giorno, con mini sessioni intensive. I cari della vittima si erano accorti e avevano in qualche modo affrontato il problema ottenendo alcuni miglioramenti. Ma se la vita privata tendeva a rientrare dei problemi, le condizioni ambientali lavorative continuavano incessantemente a rappresentare un peso insostenibile per Rhian. Fino al gesto suicidiario.

Il Tribunale sta raccogliendo elementi per verificare la possibilità di emettere sentenza contro gli aguzzini psicologici della collega. Una vicenda che speriamo troverà giustizia anche se nessuna giustizia potrà rendere la madre ai due bambini piccoli, vittime di un sistema del lavoro che permette troppo spesso l'accanimento verso i lavoratori più giovani e deboli.

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