Gli Infermieri di nuovo in sciopero il 12 e 13 aprile 2018: no ad contratto da fame e senza garanzie per la professione!

Sciopero Nazionale Infermieri: in piazza il 12 e 13 aprile, no agli 85 euro!

Proclamato il nuovo Sciopero Nazionale degli Infermieri Italiani per dire no al misero aumento di 85 euro proposto dal Governo Gentiloni e dal Ministro Marianna Madia. A renderlo noto Antonio De Palma, segretario generale del sindacato Nursing Up. No fermo anche alla continua presa per i fondelli della nostra professione.
In ballo la firma-accettazione del nuovo contratto degli Infermieri, finora sottoscritta solo dai sindacati della triplice, ovvero Cgil - Cisl - Uil, e da un sindacato minore, la FSI. Non hanno dato la loro adesione al documento Nursing Up, Nursind e Fials. Allo sciopero di aprile partecipa anche il sindacato Nursind, di cui riferiamo a parte.
 
Ecco di seguito la sua missiva inviata agli iscritti e agli organi di informazione.
 
* * *
 
Cari colleghi,
 
non sarà certo un contratto misero, quello sottoscritto il 23 u.s. senza di noi,  a fermare gli infermieri italiani.
 
La nostra mobilitazione continua , abbiamo proclamato 48 ore di sciopero nazionale degli infermieri e per il personale del comparto sanità ( esclusa dirigenza) per le giornate del 12 e 13 aprile 2018.
 
Riteniamo inaccettabile la carenza di risorse dovuta al disinteresse del Governo verso gli infermieri e gli altri lavoratori del SSN.
 
Riteniamo inaccettabile la tracotanza istituzionale con la quale , in dispregio alle migliaia di infermieri scioperanti, il Governo ha voluto affrettarsi a chiudere il contratto il 23 u.s. senza dare risposte alle nostre richieste.
 
Non saranno di certo i 67 euro che il contratto appena sottoscritto dagli altri sindacati attribuisce ad un infermiere di categoria D a fermarci.
 
Per questo la lotta continua!
 
Gli infermieri andranno avanti sino a quando non avranno soddisfazione di ciò che chiedono.
 
Per noi è inaccettabile:
 
il perdurare del blocco del trattamento economico del personale del SSN previsto dal DL 78/2010 convertito nella legge 122/2010 e il taglio dei fondi della contrattazione integrativa, perchè non saranno certo 85 euro medi promessi a tutti i lavoratori o i 67 euro che il contrattoappena sottoscritto attribuisce agli infermieri in categoria “D” , che consentiranno di colmare il vuoto lasciato da 9 anni di congelamento contrattuale
 
il mancato riconoscimento della progressione economica(passaggio di fascia) e di quella verticale (passaggio di categoria) per infermieri, caposala e altri professionisti sanitari del comparto
 
la mancata valorizzazione dell'anzianità di servizio delle professioni sanitarie non mediche tramite scatti di carriera, il mancato riconoscimento delle ore necessarie all'aggiornamento professionale, la mancata possibilità di svolgere attività libero professionale
 
il permanere della crisi occupazionale infermieristica che vede oltre 25mila infermieri disoccupati
 
il sovraccaricare di lavoro il personale infermieristico per via del mancato ricambio generazionale dovuto al blocco del turnover e alle esasperanti condizioni lavorative, logica conseguenza e alle ristrettezze economiche e al drastico contenimento dei costi messi in campo dalle aziende sanitarie.
 
Ora il testimone passa a Voi.
 
E’ necessario informare i colleghi in tutta Italia. 
 
Da oggi, sino al giorno dello sciopero siete tutti sensibilizzati, come nostri rappresentanti sindacali ad organizzare assemblee informative su tutto il territorio : gli infermieri devono sapere  le ragioni per le quali ci battiamo.
 
 
Il confronto si preannuncia duro , certo è che non ci fermeremo senza soddisfazione.. 
 
Lunga vita al Nursing Up e lunga vita agli infermieri. 
 
Il Presidente di Nursing UP
 
Antonio De Palma
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Redazione
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