Riccardo Ristori: "E' meglio un mezzo di soccorso con Medico o con Infermiere?"

E' meglio un mezzo di soccorso con Medico o con Infermiere?

Caro Cittadino, cari amici di AssoCareNews.it,

anche io voglio dirti il mio parere sulle ambulanze infermieristiche rispondendo alla domanda: “è meglio un mezzo di soccorso con medico o con infermiere?” perché avendo studiato medicina mentre lavoravo da infermiere, sono infermiere e medico, per cui casco sempre in piedi.

Il comunicato stampa degli Ordini Infermieristici della Toscana, inserisce molti “dipende” condivisibili nella sua risposta a questa domanda (distribuzione di mezzi, professionisti, pronto soccorso, ospedali, casi da trattare) che però potrebbero essere puramente casuali se le ambulanze infermieristiche fossero in sostituzione delle ambulanze medicalizzate per il principale fatto che non si riescono a reperire medici. Pertanto ben venga l’implementazione delle ambulanze infermieristiche, mentre la sostituzione in riparazione a una mancanza potrebbe non aumentare la qualità dell’assistenza sanitaria.

Nelle rare patologie tempo/dipendenti che affrontiamo limiterei invece il “dipende” a un solo elemento che, parola d’onore, è tutt’altro che scontato: la capacità del medico e la capacità dell’infermiere nel gestire l’emergenza. Purtroppo la laurea, i corsi post laurea, i master e le specializzazioni, non sono elementi che conferiscono in assoluto il nostro grado di competenza.
Un infermiere e un medico diventano competenti dopo alcuni anni dall’aver terminato gli studi, perché troppo spesso il percorso che hanno seguito è molto teorico e poco pratico; sarebbe pertanto più opportuna una reale certificazione di competenza acquisita lavorando per un certo periodo in terapia intensiva e in pronto soccorso, perché essere inseriti precocemente e da soli su un’ambulanza potrebbe non aumentare la qualità dell’assistenza sanitaria.

Concordo che per “..garantire le prestazioni immediate agli utenti che presentano alterazioni delle funzioni vitali tali da compromettere potenzialmente e gravemente lo stato di salute” occorra una pronta stabilizzazione e il supporto vitale e che per gli infermieri siano stati redatti dei protocolli in cui “…occorre contattare il medico della centrale operativa per definire la strategia di più precoce medicalizzazione e terapia”, ma durante un’emergenza non è per niente semplice senza accettazione dei ruoli, affiatamento, fiducia, lavoro di squadra e obbiettivo comune, e che se mancano, potrebbero non aumentare la qualità dell’assistenza sanitaria.

Riccardo Ristori, Medico e Formatore, esperto di emergenza/urgenza

Pin It
Redazione
Author: RedazioneWebsite: http://www.assocarenews.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La redazione del quotidiano sanitario nazionale è formata da Infermieri, Infermieri Pediatrici, Oss e Professionisti della Salute e della Formazione.
Altri servizi dell'Autore


Stampa   Email