RX: tutto sull'esame radiologico

RX: indicazione, esposizione in gravidanza e tecnica della radiografia

Esame radiologico: quando farlo e perchè?

Per radiografia (RX), o esame radiologico, si intende lo studio di un segmento scheletrico (mano, polso, gomito, ecc.) o di un distretto (torace, addome) attraverso l’utilizzo di radiazioni elettromagnetiche di tipo X.

Tali radiazioni prodotte dall’apparecchiatura radiologica attraversano il corpo del paziente perdendo di intensità e formano su un sistema fotosensibile (analogamente ad un sistema fotografico) l’immagine del segmento o distretto studiato.

L’immagine ottenuta viene elaborata, interpretata (referto radiologico), archiviata e consegnata al paziente su cd o dvd.

L’esame radiologico, o radiografia, viene principalmente effettuato per documentare la degenerazione ossea (nota come artrosi), l’alterazione infiammatoria (artrite), eventuali metastasi o lesioni ossee in genere, le fratture in seguito a traumi.

L’esecuzione di una radiografia (o RX) non richiede preparazioni particolari. Si consiglia di indossare un abbigliamento idoneo all'effettuazione dell’esame (Esempio: una maglietta di cotone senza pizzo per eseguire radiografie del torace e della colonna) e di liberare la parte in esame da preziosi e bigiotteria (come ad esempio anelli, braccialetti e orologio nel caso di mano e polso).

Le radiazioni X posseggono un’alta energia e per tale motivo sono in grado di trasformare la materia causandone un danno.

Tale danno è certo, seppur controllato, ad alte dosi (come nel caso della radioterapia), mentre nel caso della radiologia è solo di tipo probabilistico, ovvero c’è la probabilità (bassa), ma non la certezza di arrecare un danno. Per tale motivo è importante che gli esami radiologici (o radiografie) siano prescritti da un medico.

Come comportarsi in caso di gravidanza o sospetto di gravidanza della paziente che si sottopone a radiografia?

Tutte le pazienti che sospettano di essere in stato di gravidanza devono comunicarlo al personale tecnico prima di sottoporsi all’esame radiologico. Tali casi vengono valutati dal medico radiologo che può proporre una riprogrammazione della radiografia o la sua esecuzione, condividendo la decisione con la paziente che, dovutamente informata, dispone consapevolmente (consenso) della propria salute come previsto dalla Costituzione.

Discorso a parte riguarda la radiografia dell’addome.

Per radiografia dell'addome si intende uno studio radiografico senza l’utilizzo di mezzo di contrasto, Se l’esame viene eseguito per ricercare i calcoli è opportuno che nelle 24 ore prima dell’esecuzione, non si ingeriscano cibi che contengono fibre, ed è consigliato eseguire un clistere un’ora prima dell’esame. Se vi è un’eccessiva presenza di aria nell’intestino è più difficile riuscire studiare l’addome e individuare i calcoli.

L’esame è controindicato solo per le donne in stato di gravidanza.

La tecnica che viene utilizza è diversa a seconda della ricerca che deve essere effettuata: per la valutazione della distribuzione spontanea dell’aria e delle feci nell’intestino, ovvero per ricercare occlusioni o perforazioni, l’esame viene eseguito con il paziente sia in posizione eretta, che supina; invece, nei casi in cui si sospetta una calcolosi, l’esame viene effettuato con il paziente posizionato supino. L’esame ha una durata di circa 5 minuti, al termine del quali, salvo problemi di mobilità, si può tornare subito a casa senza bisogno di essere accompagnati.

L’esame viene considerato di facile esecuzione, sicuro e non invasivo. Fatta eccezione per la radiografia della colonna lombare, del bacino e dell’addome, è possibile ridurre la dose della radiazione assorbita dall’embrione/feto a valori che si aggirano attorno allo zero.

Tra le domande più frequenti, vi è quella se si risulta radioattivi dopo un'indagine radiografica, la risposta è NO!

In radiologia non esistono sorgenti radioattive (come in medicina nucleare). Dopo l’esame potete, dunque, entrare in contatto con altre persone, bambini compresi.

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Dott. Ivan Santoro
Author: Dott. Ivan SantoroWebsite: http://www.ilditonellapiaga.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Infermiere Coordinatore. La mia passione è il wound care, in tutte le sue sfaccettature. Ho lavorato come clinical specialist presso la J&J Wound Management. Ho ricoperto il ruolo in diversi congressi nazionali e pubblicato un opuscolo sulle lesioni da decubito, socio AISD, socio AISLEC, iscritto OPI Bergamo, autore del sito www.ilditonellapiaga.it.
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