Volontari preferiti agli Infermieri nel Servizio Emergenza-Urgenza.

Volontari preferiti agli Infermieri nel Servizio Emergenza-Urgenza.

Sospetto e ipocrisia a Bologna.

Sono note a tutti le vicende che hanno interessato il capoluogo emiliano-romagnolo, che si è visto messo sotto inchiesta nel marzo 2017. Riprendiamo i fatti: all’epoca erano in essere protocolli secondo i quali gli Infermieri erano autorizzati a svolgere manovre di ambito medico per causa di forza maggiore. I medici che hanno contribuito allo sviluppo di tali protocolli vennero sospesi per sei mesi e in città regnava un clima di sfiducia nel confronti della professione infermieristica, che è stata bistrattata e relegata a meri trasportatori di pazienti.

Sappiamo che il Servizio 118 come centrale operativa è organizzato a Bologna secondo il metodo degli Hub&Spoke (opposto allo Stay&Play), ciò non toglie l’importanza di una buona assistenza durante i primi momenti del soccorso. Oggi a distanza di quasi due anni il clima che regna nella città di Bologna è di piena sfiducia da parte dei cittadini nei confronti degli infermieri, costretti ad essere paragonati a semplici “portatori di lettighe” e non più professionisti.

La sfiducia viene dai cittadini che hanno cambiato idea dopo le numerose strumentalizzazioni da parte dei media riguardo alla vicenda.

Oggi succede spesso a Bologna e provincia che i cittadini dinnanzi all’arrivo di un’ambulanza con a bordo operatori che lavorano con competenza e correttezza chiedano: “ma per quale associazione fate volontariato?”. Si sono distorte le coscienze mettendo in irragionevole dubbio che un professionista laureato sia più competente che un volontario che ha semplicemente effettuato un corso di primo soccorso.

Sulla vicenda dovrebbero fare luce le istituzioni in primis la AUSL del capoluogo e poi anche gli ordini delle professioni (che in realtà stanno già facendo le loro battaglie mirate ai rispettivi riconoscimenti professionali e di competenze).

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Dott.ssa Maria Carla Suzzi
Author: Dott.ssa Maria Carla SuzziEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ex-Infermiera, web-writer, appassionata di emergenza-urgenza.
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