Opi Milano: commissari a svantaggio degli iscritti?

Opi Milano: si torna al voto in piena estate!

Riceviamo e pubblichiamo una missiva a firma del Comitato Direttivo uscente dell'Ordine degli Infermieri di Milano, Lodi, Monza e Brianza (ex-IPASVI, attuale OPI) con cui si contesta la decisione dei Commissari del Ministero della Salute di indire le elezioni il 29, 30 giugno e il 1 luglio 2018. Nei giorni scorsi il Tar ha annullato la sospensiva e ora si attende l'esito del Ricorso al Consiglio di Stato. Ma vediamo cosa si evince dal documento odierno.

Carissimi amici di AssoCareNews.it e carissimi colleghi,

il Consiglio di Stato il prossimo 31 maggio esaminerà la sospensiva del commissariamento dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Il ricorso proposto da Giovanni Muttillo, Presidente uscente dell’Opi di Milano, Lodi, Monza e Brianza, con il patrocinio dello Studio Legale Fantigrossi, contro il commissariamento disposto dal Ministero della Salute, dopo un primo passaggio al Tar di Milano, il quale ha dapprima adottato un decreto presidenziale favorevole al ricorrente e poi il 10 maggio lo ha annullato in seduta collegiale, è stato immediatamente portato all’esame del Consiglio di Stato.

Il Presidente della Terza Sezione Franco Frattini ha adottato il decreto 2123/2018 con la quale:

  • Non ha disposto la sospensiva immediata monocratica, mancando ancora la costituzione del Ministero e quindi rilevando allo stato il difetto di contraddittorio;
  • Ha fissato per l’esame collegiale della sospensiva l’udienza del 31 maggio prossimo.

Ha “considerato che l’assemblea elettiva si terrà in base alla convocazione effettuata dal presidente uscente”, rilevando che ove emergesse l’applicabilità della normativa transitoria posta dalla Riforma (Legge n. 3/2018) vi sarebbe la possibilità del Consiglio disciolto di reinsediarsi prima della data dell’assemblea “così da curare la gestione della fase conclusiva della procedura 

Nonostante questo il giorno 11 maggio la Commissione straordinaria si è insediata in sostituzione del regolare Consiglio direttivo del nostro Ordine. Tutto questo è stato ben spiegato nel comunicato a cura dello studio Fantigrossi pubblicato su Quotidiano Sanità il giorno 13 maggio (Link).  

Noi riteniamo che questa non sia una buona e positiva notizia e ora ne abbiamo anche la conferma, infatti il primo atto dei Commissari è stato quello di annullare, senza evidente motivo, la nostra Delibera che indiceva nuove elezioni e produrne un'altra con date posticipate rispetto a quelle da noi proposte. Siamo convinti che questo, oltre a creare confusione, avrà come effetto principale la diminuzione della partecipazione degli iscritti a questo importante momento elettorale che fra l’altro era già stato incredibilmente minato dalla scelta ministeriale di non normare con i decreti attuativi la possibilità di avere seggi decentrati che invece erano previsti nella L. 3/2018.

L'indizione fatta dai Commissari, incomprensibilmente sposta di una settimana la data delle elezioni non collocando i giorni del voto a cavallo tra due settimane (dal 22 al 26 giugno) come era invece da noi previsto, per favorire la partecipazione degli iscritti che fossero in ferie; inoltre durata delle votazioni è stata ridotta da cinque a soli tre giorni (29, 30 giugno e il 1 luglio). Lo spostamento delle date e la riduzione dei giorni di votazione, non consentirà purtroppo l’organizzazione delle iniziative formative che avevamo già previsto e organizzato e anche questo non favorirà il raggiungimento di una significativa partecipazione al voto che dovrebbe invece essere il fine ultimo di ogni tornata elettorale.

A tutto questo si aggiunge che oltre che il servizio della formazione agli iscritti sospeso nei giorni delle elezioni i Commissari sembrano non considerare come ordinaria amministrazione il servizio agli iscritti delle consulenzecome tanti altri visto che non siamo stati ancora interpellati per il passaggio di consegne e probabilmente non lo saremo mai da parte loro.

Noi siamo orgogliosi di aver mantenuto in regime di proroga il Consiglio Direttivo, convinti di aver fatto la scelta migliore al servizio di tutti gli iscritti, offrendo una guida sicura e valida all’Ordine, in attesa che fosse possibile il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio dei revisori dei conti con la nuova normativa, se si fosse proceduto in modo diverso si sarebbero sprecate inutilmente preziose risorse finanziarie (circa 30.000 euro tra postalizzazione e gestione) perché il quorum non sarebbe stato presumibilmente raggiunto (come sempre accaduto in  passato)

Il 29 giugno noi ci saremo e grazie al vostro voto e alla vostra rinnovata fiducia in noi potremo tornare a far vivere tutto questo. 

I consiglieri e i revisori dei conti uscenti della Lista Noi Infermieri Insieme

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Redazione
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