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ABI index, scala di valutazione della vascolarizzazione

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L’Indice caviglia/Braccio (ABI) detto anche indice di Winsor, misura la vascolarizzazione globale di un arto ed in base al valore si può dedurre una possibile occlusione o stenosi ma non è possibile individuare il punto esatto.

Lo stesso indice però può anche indicare l’eventuale non comprimibilità di un vaso a causa di differenti fattori (Arterie calcifiche o poco elastiche). Si calcola dividendo la Pressione sistolica rilevata sull’arto inferiore con la pressione sistolica brachiale.

Per esempio: un paziente ha una pressione arteriosa brachiale di 120/70 ed una pressione arteriosa alla caviglia di 140/95. Il calcolo dell’ABI è dato dalla divisione di 140:120 = 1,16 Rappresenta l’indicatore di aterosclerosi ed altri eventi vascolari meno costoso e più semplice da applicare nella clinica ambulatoriale rispetto ad altri marker. Può essere eseguito da misuratori automatici che escludono l’errore umano e la soggettività della misurazione.

La sensibilità diagnostica aumenta significativamente se la valutazione viene eseguita al termine di un test da sforzo, dove nel paziente sano si osserva una riduzione del 5% dell’ABI con il ripristino del valore pressorio pre-esercizio nell’arco di circa due minuti. Nei pazienti con problemi di vascolarizzazione e quindi con Arteriopatia Obliterante periferica detta anche AOP, si potrà osservare una variazione di circa il 30% di mmHg rispetto ai valori di partenza con una riduzione percentuale dell’ABI di circa il 20%.

Il ripristino della pressione pre-esercizio si realizzerà dopo circa 3 minuti. Può essere utile anche il test della Dorsi flessione del Piede per avere una maggiore accuratezza nella misurazione dell’Indice. Tale tempo aumenterà progressivamente all’aumentare della gravità dell’AOP.

Come interpretare i valori:

ABI Perfusione Status

La soglia dell’< a 0,9 è considerata la conferma di patologia AOP (Classe I – LOE A)

Se nel tempo si rilevano alterazioni anche di 0,15 si devono interpretare come significativi di una evoluzione della AOP (Classe IIa – LOE B).

Un valore >1,40 deve essere considerato come indicatore di arterie calcifiche o con pareti rigide ed incomprimibili. In ogni caso bisogna integrare la valutazione con tecniche di imaging o misurare la pressione dell’Alluce (indice alluce-braccio, TBI)

Indicazioni

La misurazione serve per fare diagnosi di PAD (Disordini periferici a carico dei distretti arteriosi)

Chi misura l’Indice ABI?

Se sono un Infermiere specializzato in Wound Care: Conoscere l’indice ABI ti permette di bendare con la giusta compressione. Inoltre se segui il territorio, rilevare l’indice ABI ti permette di individuare pazienti a rischio di sviluppare una TVP, effettuare una predizione sulla possibilità di guarigione di un ulcere, indirizzare il paziente da un chirurgo vascolare per eventuale rivascolarizzazione dell’arto.

Se sei uno specialista in chirurgia Ortopedica. Calcolare l’indice ABI prima di un intervento di Protesizzazione d’anca o di Ginocchio, serve per rilevare alterazioni di circolo che possono compromettere l’intervento. Quindi la possibilità di mettere in atto interventi post operatori antitrombotici sia con Farmaci che con DVP.

Se sei un Podologo e ti interessi di Piede diabetico: Sei il professionista che ha più possibilità di effettuare a monte uno screening predittivo per patologie perfusive che coinvolgono l’arto inferiore. Il tuo intervento preventivo può salvare un arto dall’amputazione.

Se sei un Fisioterapista Sei il professionista che ha più possibilità di effettuare manovre di riabilitazione che possono avere drastiche ripercussioni a livello degli arti inferiori.

Professionisti impiegati nei percorsi di:

Tutti questi percorsi di screening devono effettuare una valutazione dell’Indice ABI in quanto predittivo per PAD (Alterazioni Arteriopatiche Periferiche) permette quindi di evidenziare un deficit perfusivo arterioso. Durante la Rilevazione bisogna usare i seguenti

Accorgimenti: L’ambiente deve essere sufficientemente climatizzato, temperature ambientali basse possono determinare una vasocostrizione ed inficiare la lettura della pressione alla caviglia Assicurarsi che il manicotto non sia né troppo aderente né troppo lento. Se il paziente presenta sull'arto una lesione, si può in ogni caso procedere alla misurazione posizionando sulla stessa una garza sterile (isolando la lesione).

Realizzato grazie alla partecipazione di Alessandra Vernacchia (ilditonellapiaga.it)

Bibliografia

Dott. Ivan Santoro
Author: Dott. Ivan SantoroWebsite: http://www.ilditonellapiaga.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Infermiere Coordinatore. La mia passione è il wound care, in tutte le sue sfaccettature. Ho lavorato come clinical specialist presso la J&J Wound Management. Ho ricoperto il ruolo in diversi congressi nazionali e pubblicato un opuscolo sulle lesioni da decubito, socio AISD, socio AISLEC, iscritto OPI Bergamo, autore del sito www.ilditonellapiaga.it.
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